Il nuovo piano di riparto

Indici a destinazione extragricola

Per quanto concerne gli immobili a destinazione extragricola, la contribuzione consortile sugli stessi è stata applicata a seguito di apposito studio approvato nelle rituali forme.
Lo studio citato ha individuato gli indici di beneficio economico ottenuti seguendo la metodologia di seguito riportata sinteticamente.
Va osservato preliminarmente che la complessa attività svolta dal Consorzio ha creato le premesse che hanno consentito l'affermazione e lo sviluppo di tutta una serie di attività extragricole con la conseguenza che si riduce sempre di più la superficie a destinazione agricola a favore di quella avente destinazione extragricola. Ciò ha comportato la sensibile riduzione della base contributiva agricola e quindi un maggior onere unitario su di essa se deve essere la sola chiamata a pagare, creando una sperequazione a tutto vantaggio degli immobili extragricoli che in tal modo, pur ricevendo vantaggi consistenti, non vengono chiamati a partecipare alle spese inerenti le attività consortili.
In relazione alle diverse attività svolte dal Consorzio è stata perciò accertata la sussistenza non solo dell'opportunità ma addirittura della necessità di allargare la base contributiva al fine di evitare sperequazioni tra le diverse tipologie di immobili che ricevono vantaggi individuando attraverso indici tecnici ed economici, il beneficio delle diverse tipologie presenti sul territorio.
Infatti in merito al beneficio della bonifica avvertito in concreto dalla attività extragricola, non può non riconoscersi che anch'esso si manifesta sotto la specie economica.
Si verifica che:
- fabbricati civili destinati ad abitazione o sede di attività terziarie si giovino del risanamento idraulico del territorio della conseguita sua sicurezza di ordine idraulico, di una integrata rete di strade e di servizi civili, della stessa officiosità delle canalizzazioni di bonifica per lo scarico di acque di fogna, di un più ordinato aspetto paesaggistico;
- opifici industriali traggono i medesimi benefici di ordine igienico, di sicurezza idraulica, di integrata e migliorata viabilità, nonchè usufruiscono dei servizi civili e della possibilità di far luogo allo scarico di rifiuti attraverso la canalizzazione di bonifica;
- aree occupate da servizi come le strade, le ferrovie, ecc. risultano protette da acque pericolose ed anche meglio accessibili per i periodici lavori di manutenzione;
- molte aree, da agricole o inadatte alla stessa agricoltura, sono divenute edificatorie, ovvero utilizzabili per parchi o giardini o risultano valorizzate agli effetti turistici, industriali, ecc. in quanto riscattate dalla soggezione alle acque, rese accessibili ed avvantaggiate da servizi che sono stati creati e che vengono mantenuti ed eserciti.
In particolare è stato verificato che in molte situazioni comprensoriali di bonifica gli immobili extragricoli, in misura ben maggiore di quelli agricoli, finiscono per risentire del beneficio derivante dall' efficienza della rete scolante e dei sistema di difesa idraulica del comprensorio.
Vi sono inoltre situazioni in cui l'efficienza del sistema idraulico apprestato dalla bonifica è condizione indispensabile per assicurare l'esercizio di linee di comunicazione ferroviaria e stradali.
Al fine di individuare in concreto beneficio attribuibile agli immobili aventi la destinazione extragricola si è fatto riferimento alle opere di sistemazione idraulica attraverso l'accertamento dei due più importanti parametri e cioè l'indice idraulico e l'indice economico.
Per l'individuazione degli indici idraulici si è proceduto preliminarmente al censimento delle opere realizzate in tale settore e delle loro caratteristiche mentre per la ricerca dell'indice economico si sono prese a base del calcolo le rendite catastali delle diverse categorie di immobili cosi come individuate dal Catasto dello Stato (U. T .E.).
Infatti la composizione dei predetti elementi, espressi attraverso appositi indici (idraulico ed economico), fornisce i rapporti esistenti tra gli immobili per quanto attiene la misura del danno evitato e quindi il beneficio prodotto dall'attività di bonifica.
Sotto il profilo tecnico-idraulico è stata individuata la diversa entità del rischio idraulico cui sono soggetti gli immobili del comprensorio nella teorica ipotesi in cui cessasse l'attività di bonifica nonchè il diverso comportamento idraulico dei suoli per le loro caratteristiche intrinseche.
Sotto il profilo economico sono state acquisite le entità del valore fondiario o del reddito di ciascun immobile che a parità di rischio idraulico e di comportamento dei suoli viene tutelato dal'attività di bonifica.
La localizzazione delle opere idrauliche ha consentito la delimitazione, nell'ambito dei relativi bacini idrografici delle aree che traggono beneficio da tali opere.
In tal modo, l'intero territorio consortile è risultato ripartito in due grandi zone e cioé zona A, quella direttamente servita dalle opere idrauliche (canalizzazioni), a sua volta ripartita in relazione al bacino idrografico di appartenenza, e la restante parte zona B che, pur non essendo carattenzzata dalla presenza di opere idrauliche bensì da interventi minori (scoline, fossati ecc.) beneficia alla pari delle altre zone, dall'attività di controllo generale del territorio ai fini della salvaguardia ambientale, dall'attività di studio, programmazione e progettazione degli interventi per l'ulteriore sviluppo delle opere di bonifica, la cui incidenza concorre alla costruzione dell'indice idraulico.
In applicazione dei criteri su esposti sono stati individuati i diversi bacini idraulici (che sono risultati in numero di 5) calcolando per ognuno di essi l'indice idraulico che, coniugato con l'indice economico delle diverse tipologie degli immobili extragricoli, ha determinato l'indice di beneficio finale.


I tributi del Consorzio
Modalità di calcolo dei tributi
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